Arriviamo alle grotte in una giornata di pioggia, una di quelle che al mare possono rovinarti la vacanza oppure portarti a scoprire qualche posto nuovo ed inaspettato.
Arriviamo alle grotte dopo un breve viaggio sotto una pioggerella fitta ed intermittente, soprattutto fastidiosa. Le grotte hanno un orario di visita abbastanza preciso, e si può entrare solo in gruppo guidato. Siamo giusti in tempo per il prossimo gruppo, roba che il bigliettaio-guida mi deve aspettare mentre parcheggio. Nel frattempo, la pioggia continua a scendere e l’umidità a salire.
La nostra guida- bigliettaio ci fa entrare nell’atrio della grotta, dove ci accolgono alcuni pannelli esplicativi; la parte prospiciente l’uscita, in epoca preistorica era un riparo per gli antichi abitanti della zona, fino a quando il crollo della volta bloccò l’accesso ma permise all’ambiente di preservarsi.
Sono grotte carsiche, scavate e disegnate dal lavorio paziente dell’acqua; la la loro scoperta è legata ad un fatto tragico. Due fratelli, due contadini piuttosto giovani scoprirono l’ingresso dopo un piccolo crollo dei detriti che lo bloccavano, ma non si resero conto che l’ambiente era permeato di gas tossico: uno dei due rimase ucciso dalle esalazioni, all’altro il debito di ossigeno rubò il senno.
La guida-bigliettaio ci accompagna in una breve passeggiata all’interno del percorso che è stato approntato per i visitatori; la sensazione è chiaramente quella di addentrarsi in un antro dantesco, in una delle bolge dell’Inferno. La sensazione è rafforzata dall’uso delle luci e da una statua di Cerbero, rimasta qui dopo una serata di letture dantesche e incredibilmente adatta al panorama circostante.
Ci si potrebbe aspettare una passeggiata noiosa, tra sassi ed umido, ma le grotte sono un vero spettacolo della natura: l’acqua ha disegnato stalattiti e stalagmiti nel corso dei secoli, fragilissimi pinnacoli multicolori e merletti di calcare e calcio. Tutto intorno a noi la roccia si accende di bianco, di verde, di viola, mentre i nostri passi scivolano silenziosi sul fondo sabbioso.
Grotte di Castelcivita
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